MENU

La Stazione Spaziale Cinese cadrà sulla Terra. Matera ci dirà dove e quando


Altre Scienze

25 marzo 2018

E' ormai nota più o meno a tutti la vicenda della Stazione Spaziale Cinese Tiangong-1, un laboratorio spaziale lanciato in orbita dalla Cina e che, all'inizio del Marzo 2016, dopo aver portato con successo a termine 3 missioni, ha smesso di comunicare con il centro di controllo a Terra. Questo ha comportato la sua discesa incontrollata in atmosfera ed è, dunque, imprevedibile dove andranno a finirne i frammenti una volta che avrà attraversato tutti i livelli dell'atmosfera.

La stima dell'area su cui la Stazione potrebbe cadere è esattamente la copertura della sua orbita che va dai 44 gradi Nord ed i 44 gradi Sud di Longitudine, una porzione di terra vastissima in cui rientra anche l'Italia dall'Emilia in giù. Il rischio di un impatto sul nostro paese, quindi, esiste, e mancano pochi giorni ormai alla caduta di questo oggetto dallo spazio che ci dovrebbe raggiungere nella settimana di Pasqua, tra il 30 Marzo ed il 2 Aprile. 

Ma cosa c'entra Matera in tutto ciò?

Dato l'avvicinarsi dell'evento e l'imprevedibilità della traettoria che i frammenti della Stazione Spaziale potranno prendere, la Protezione Civile ha incaricato l'Agenzia Spaziale Italiana di individuare un Centro Spaziale che potesse monitorare l'oggetto e definirne la traettoria. Suddetta Agenzia ha scelto il Centro di Geodesia Spaziale di Matera per tenere d'occhio l'oggetto in caduta libera.

Nell'essere orgogliosi di apprendere questa notizia, vi rassicuriamo che l'oggetto in questione, nonostante pesi più di 8 tonnellate, arriverà sulla terra frammentato dal suo lungo viaggio nell'atmosfera terrestre e che, quindi, sul Pianeta arriveranno solo dei frammenti. Seguiranno aggiornamenti più dettagliati e chissà che questi non provengano proprio dal Centro di Geodesia Spaziale