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La tendenza per Febbraio 2017. Possibile nuovo freddo in arrivo sull'Europa

Siamo ormai arrivati quasi alla conclusione della prima decade di Febbraio 2017 ed a 20 giorni dal termine dell'inverno meteorologico la domanda è lecita: si può dire che l'Inverno sia finito? La situazione attuale, che vede l'apertura della porta Atlantica (ovvero di quel binario che dall'Atlantico al Mediterraneo viene percorso da perturbazioni più miti e umide) lascia pensare che l'inverno abbia i giorni contati e che le speranze per l'arrivo di nuove colate artiche siano ormai quasi a zero.

Tuttavia le dinamiche invernali spesso si spingono fino al mese di Marzo e, in particolare quest'anno, l'atmosfera è capace di cambiare molto rapidamente le configurazioni che propone, basti pensare ai tanti tipi di clima che abbiamo vissuto in sole 3 settimane durante Gennaio, dal gelo da est alle perturbazioni atlantiche ed all'attuale fase più Anticiclonica.

Andiamo però nei dettagli di quello che potrebbe essere il Febbraio 2017 a livello meteorologico.

SECONDA DECADE DEL MESE

Non ci sono particolari situazioni che ci portano a pensare all'arrivo del freddo sul Sud Italia almeno fino a metà mese e forse fino alla fine della seconda decade. I fattori che ci orientano verso questo tipo di visione sono legati specialmente a ciò che sta accadendo in stratosfera, lo strato più alto dell'atmosfera che spesso diventa fondamentale per capire le dinamiche degli strati inferiori.

La stratosfera, che fino a pochi giorni fa era soggetta ad un forte riscaldamento in corrispondenza del Polo, è dominata da un'area molto fredda che ha consentito lo svilupparsi della "trottola" depressionaria che dall'Atlantico alimenta le perturbazioni da cui oggi siamo interessati. Questa "trottola" (che altro non è che una forte depressione ferma tra Canada e Islanda) è responsabile delle correnti umide e tiepide sull'Europa. Il riscaldamento sopra citato ha indebolito l'azione della depressione Canadese, ma non in maniera definitiva. Al contrario si è avuto, a causa delle forze di attrito, un rinvigorimento della stessa che si tradurrà, almeno fino a metà mese, in un aumento del flusso zonale.

Spiegato brevemente, il flusso zonale è l'intensità di quella corrente che scorre da Ovest verso Est e che non consente al freddo presente, appunto, ad Est, di essere indirizzato verso l'Europa o il Mediterraneo. Dunque, quanto più il flusso è forte, tanto più sarà difficile avere freddo sul nostro paese ma, attenzione, un flusso debole è condizione in parte necessaria ma non sufficiente al freddo sul continente.

Detto ciò, dunque, ci aspettiamo una fase di stallo molto simile a quella che stiamo vivendo attualmente con possibili fasi di bel tempo nell'immediato e incursioni umide con depressioni vaganti sul Mediterraneo tra il 13 ed il 20. Successivamente è possibile che le cose cambino.

TERZA DECADE

Alcuni segnali, infatti, ci portano a pensare che il flusso andrà diminuendo a causa dell'attivazione del blocco Atlantico. Il blocco Atlantico, rimanendo fedeli a quanto scritto finora, chiuderebbe la porta atlantica, portatrice di correnti tiepide e umide, favorendo, al contrario, la discesa di colate artiche sul nostro continente. Attualmente rimane difficile essere precisi sulla eventuale collocazione di queste figure gelide, ma in generale rimaniamo convinti che il Centro Europa sia particolarmente favorito per l'arrivo del freddo. Questo, per il nostro paese, significherebbe neve al Nord e Tirreniche Settentrionali e più perturbato e fresco al Sud con neve sui rilievi.

La tendenza qui descritta è comunque molto approssimativa e richiede eventuali conferme con il passare dei giorni. Per questo motivo vi raccomandiamo di non fare totale affidamento su quanto scritto e di rimanere aggiornati sul nostro sito web e sulla nostra pagina Facebook.

Lungo Termine

07 febbraio 2017

Sono uno studente di Informatica e Comunicazione Digitale. Appassionato di meteorologia fin da quando ero bambino, ho iniziato ad approfondire questa materia dal 14 Dicembre 2007, giorno di una importante nevicata su Matera.

Grazie al forum MeteoNetwork ed alle mie competenze informatiche riesco a ritagliarmi un piccolo spazio sul web con Meteo Murgia prima e con l'Associazione Meteo Basilicata poi, fino al 2012, quando decido di aprire questo portale (all'epoca Materiamo Meteo)