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Più c'è neve e più fa freddo. Cos'è l'effetto albedo?


Didattica

12 gennaio 2017

Filippo Tuzio

Come mai questa notte si sono toccate temperature bassissime soprattutto nelle aperte campagne,nonostante parlavamo di riotrno alla normalità e allontanamento del noccilo gelido che ci ha interessato nel periodo dell’Epifania? Cerchiamo di capire qual è l’effetto che genera temperature estremamente basse non permettendo anche lo sciogliemento del ghiaccio sulle strade che ormai ci interessa da circa una settimana.

Tale effetto è chiamato "Effetto Albedo”. Il termine "albedo", per definizione scientifica, è la frazione di energia (che solitamente è quella solare), che viene persa nello spazio per riflessione. Ciò significa che tutta l’energia che arriva verso la terra viene “rispedita” nello spazio senza essere assorbita, e l’assorbimento puo’ variare in base al tipo di superficie su cui cade l’energia solare.

Quindi prendiamo il caso di una superficie innevata,che è il tipo di superficie che caratterizza il nostro territorio in questi giorni; tale  superficie ha un elevato valore di albedo in quanto la neve ha un'ottima capacità riflettente. Pertanto in assenza di vento e con cielo sereno (solitamente questo avviene al termine dell’evento nevoso) i raggi solari vengono rispediti nello spazio e questo avviene anche a causa del colore bianco della neve che ha una bassa capacità di assorbire energia. Si calcola, in presenza di neve, che circa il 90% del calore venga "non trattenuto" e quindi che nessun tipo di superficie la trasformi dall'essere solo energia a diventare calore. Di conseguenza l’aria notturna si raffredda molto velocemente raggiungendo picchi al suolo davvero notevoli come l’esempio della temperatura raggiunta questa notte su Matera Nord in aperta campagna che secondo dati ministeriali ha toccato picchi di -11.3 gradi e a Matera Villalongo di -6.3°C

Sull’effetto albedo bisogna tener conto anche della neve che, se fresca, ha un alto gradiente di riflessione rispetto a neve più “vecchia”.

Quest’effetto è stato determinante nel raggiungimento di valori molto bassi per la città di Matera e della conservazione al suolo di ghiaccio e neve per circa una settimana.