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Freddo intenso e neve dall'Epifania 2017: i tre nodi da sciogliere


Aggiornamenti

02 gennaio 2017

E' trascorsa un'altra giornata di aggiornamenti previsionali con i modelli meteo-matematici, di cui ci serviamo per elaborare le nostre previsioni, che hanno sostanzialmente confermato e rincarato la dose per l'irruzione fredda che inizierà la sera del 5 e che non conosce ancora una determinata data conclusiva. Si era a tal proposito parlato di una fugace irruzione tra il 5 e 6 Gennaio, ma gli ultimi aggiornamenti vedono il freddo protrarsi fino addirittura al 9 mattina.

A questo punto, ad ancora tre giorni dall'inizio dell'evento, iniziamo a dare qualche informazione in più relative all'evento che ci investirà nel fine settimana e meglio ancora vi delucidiamo su quali sono attualmente i fattori che non ci consentono di stilare una previsione del tutto attendibile.

Rinnovando la premessa, quindi, che mancano ancora più di 80 ore all'evento (3 giorni e mezzo) prendiamo in analisi, cercando di semplificare i concetti per chi mastica meno la terminologia meteorologica, tre variabili atmosferiche fondamentali: la temperatura, la pressione e le precipitazioni.

Da un punto di vista TERMICO, dovremmo assistere ad una delle irruzioni fredde più intense del decennio, seconda o forse prima a pari merito con il famoso fine Dicembre 2014 quando a Matera si raggiunsero valori addirittura sotto i -3°C. Attualmente quasi tutti i modelli sono concordi nel proporre almeno una o forse due giornate di gelo (temperature sempre sotto lo zero) per la città di Matera e gran parte della provincia. Tale primo nodo non sembra essere particolarmente difficile da sciogliere se non per quel che riguarda il momento esatto in cui entrerà il freddo sulle nostre regioni, attualmente stimato per il 5 sera.

Da un punto di vista BARICO, quindi relativo alla pressione, vi sono alcuni dubbi. Infatti l'attuale colata prevista dai modelli, porta alla creazione di un minimo di pressione al largo dell Ionio accompagnato da una serie di centri depressionari. Tali minimi secondari, che potrebbero crearsi sia fin da subito sia nel corso dell scivolamento della depressione verso est, non sono facilmente prevedibili, specie a 3 giorni dall'evento, pertanto vi rimanderemo ai prossimi aggiornamenti per ulteriori dettagli.

L'ultimo nodo è quello PRECIPITATIVO. I fenomeni, questo è praticamente sicuro, non mancheranno poiché frutto di una serie di fattori. Su Matera, in particolar modo, si potranno alternare fenomeni da STAU, da ASE e da minimo depressionario, pertanto crediamo che sotto questo punto di vista quasi tutta la provincia avrà una minima dose di pioggia o neve. Ovviamente da definire sono le traettorie dei "trenini" portati dall'ASE, la potenza dell STAU e la posizione dei minimi depressionari che, come detto prima, potranno essere determinanti per alcune zone per portare accumuli sostanziosi.

Come è possibile intuire, l'evento in arrivo può facilmente infastidire le precedenti date nevose quali il 2014, il 2012 (per alcuni), il 2007 ed il 2001, pertanto vi consigliamo di seguire la nostra pagina Facebook ed il nostro sito web per continuare a rimanere aggiornati.