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Thalia e la Class action contro i meteorologi. Chiariamo alcune cose

L'estate è arrivata e la stagione del sole e del caldo si è subito accesa con le prime "scaramucce" tra gli operatori turistici e i metereologi... pardon, meteorologi (eh si, metereologi non esiste). Infatti, per quanto l'estate possa essere la stagione più attesa, per quanto porti lontano lo stress ed il malumore, ogni anno, puntualmente, alle prime avvisaglie di caldo e/o di instabilità, la polemica riparte.

L'anno scorso a Rimini si è consumato l'ultimo atto di questa infinita querelle, durante la quale l'Associazione Albergatori di Rimini ha espressamente consigliato chiunque di non affidarsi a siti che applicano il cosidetto "meteoterrorismo" ed ha cercato di intraprendere vie legali contro questo tipo di (dis)informazione. La vicenda ha rappresentato, forse, il primo caso in cui gli albergatori, gli operatori e chiunque fosse stato danneggiato, abbiano fatto una distinzione tra i meteorologi (quelli veri) e gli annunciatori di catastrofi; insomma, in qualche modo l'azione dell'Associazione in questione era in qualche modo condivisibile.

Eppure la vicenda non ha avuto gli effetti sperati, "passato il santo, passata la festa" ed il meteoterrorismo non ha più avuto i bastoni tra le ruote (almeno mediaticamente) fino ad una settimana fa.

Sabato 6 Maggio arrivano i bollettini e le previsioni meteo relative al giorno successivo. Il clima non è rovente e forse anche per questo ideale per una giornata a mare, ma c'è un intoppo. Qualcuno, di certo non tutti, prevedono temporali su gran parte della fascia Appenninca meridionale, senza escludere un parziale coinvolgimento delle coste. Detto così quasi viene da dire:"Si, va bene, ma quindi che tempo fa? Piove o non piove alle ore tot della città tot?". 

Bene, qui si crea un bel guaio: la domanda è lecita, ognuno ha la legittima curiosità di sapere, 24 ore prima, se il giorno dopo possa o meno piovere. Purtroppo però l'estate non è sempre caldo e sole, il meteo non è sempre preciso ed affidabile e chi fa le previsioni non è sempre un meteorologo. Così succede che una domanda del genere può essere soddisfatta solo su alcuni siti, quelli dove le previsioni diventano azzardi al limite della veggenza.

E così "locale instabilità con possibile coinvolgimento delle coste" diventa "10.8mm di pioggia tra le 11 e le 17 a Metaponto Lido, Viale delle Sirene". Certo, la mia è un'esagerazione, ma il concetto è questo: le previsioni, giuste o sbagliate che siano, vengono viste quanto più sono precise e quanto più si riferiscono al centimetro quadro ed al minuto che l'utente preferisce, pertanto i siti "famosi", quelli di riferimento, quelli più visitati, risultano a volte i meno veritieri.

Veniamo al punto: Domenica 7 Giugno 2015, a Metaponto, nonostante i "10.8mm tra le 11 e le 17 in Viale delle Sirene", non cade una goccia... NEMMENO UNA! Intorno alle 17 si affacciano alcune nuvole provenienti da un temporale consumatosi nel Salento, ma per il resto il cielo è Sereno! 

Il giorno dopo, sulle maggiori testate giornalistiche di Matera e provincia:"C.S. Thalia, class action contro metereologi". Piccola parentesi, per chi non conoscesse il Centro Studi Thalia, questo è un'ente turistico che in questo caso ha raccolto le lamentele degli operatori turistici di Metaponto per condurre un'indagine. Tale indagine ha portato a valutare tra i 40mila e i 180mila euro i danni arrecati dai "meteorologi" agli stessi operatori turistici ed, inoltre, alle attività commerciali e di vendita ortrofrutticola diretta.

Le dichiarazioni del Presidente del Centro sono chiare:"E' una storia – dicono gli operatori del Thalia – che si ripete puntualmente e che non si può continuare a tollerare. Senza addossare colpe agli esperti di meteo accade che gli errori delle previsioni sono assai frequenti e anche in caso di incertezza sulle condizioni del tempo i professionisti del meteo che determinano ogni comportamento turistico preferiscono scoraggiare con il classico simbolo dell'ombrello."

Le dichiarazioni sopra riportate sono sicuramente lecite e dettate da una perdita non indifferente. E' difficile non schierarsi a favore di coloro che hanno perso una parte importante del guadagno nel corso della stagione economicamente più prolifera, così come non è facile mettersi nei loro panni senza che venga su un po' di rabbia. Ed infatti la nostra critica non andrà alla Thalia, non andrà agli operatori turistici, ma andrà agli "esperti", quelli con le virgolette, quelli che hanno bisogno di far soldi sulle spalle di chi i soldi, quelli sì, non li vede piovere dal cielo.

Non faremo nomi di siti particolari se non quello di ilMeteo.it che è il trainatore di un gruppo di persone e di una filosofia commerciale che con il meteo ha poco a che fare, specie se messa affianco ad alcuni dei più importanti meteorologi italiani quali Mario Giuliacci, Andrea Corigliano, Filippo Thiery ed altri nomi illustri e meno illustri che fanno della passione la loro prima causa di avvicinamento ad una scienza fantastica qual è la meteorologia e che cercano ogni giorno di divulgare #labuonameteo

Concludiamo, dunque, invitando sempre e come facciamo spesso, a seguire i siti del Centro Epson Meteo, il sito di Mario Giuliacci (giuliacci.it) e della Protezione Civile che raramente cedono a particolari allarmismi e ad evitare l'utilizzo di siti quali ilMeteo.it che più volte hanno reso la meteorologia una scienza al servizio del guadagno facile e del sensazionalismo.

Per finire ecco cosa è stato previsto da MeteoGiornale.it e Protezione Civile per Domenica 7 Giugno 2015 e come si presentava il Satellite alle 14. E' possibile notare 5 celle temporalesce in Basilicata e Puglia, di cui 2 a ridosso della costa ionica e una, quella di cui abbiamo parlato prima, sviluppatasi nel Salento e che ha portato le nubi pomeridiane a cui ha accennato Thalia nel proprio

Curiosità

14 giugno 2015