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Meteorologia e prevenzione: le alluvioni in Italia


Didattica

17 novembre 2014

La meteorologia non è una scienza esatta, almeno quella previsionale. Vi è infatti da distinguere una meteorologia didattica, che studia il manifestarsi degli eventi atmosferici, la loro evoluzione, i fattori che portano a determinate configurazioni e le forze che scendono in campo quando si verificano certi eventi, e vi è poi una meteorologia previsionale che non è scientificamente esatta per il semplice fatto che si basa su dati incompleti e forfettari, la cui incompletezza è data dall'enorme, se non infinita, quantità di fattori che giocano un ruolo determinante nella realizzazione di una previsione.

Foto: sassiland.com

Tuttavia, in base ai dati utilizzati per la formulazione di una previsione, vi sono eventi più semplici da prevedere ed eventi più complessi. 

Le alluvioni sono eventi che, specie in Italia, sono prevedibili con un buon margine di tempo (3-4 giorni prima dell'evento) in maniera non molto precisa, ma quanto basta per circoscrivere una previsione ad un territorio non vastissimo. Per esempio, nell'ultima ondata di maltempo (Alluvione del 30 Novembre 2013 in Basilicata), già dal 27 Novembre era possibile notare l'arrivo di forti quantità di pioggia tra Calabria, Basilicata e Puglia Ionica.

I fattori che determinano una alluvione, dunque, sono ben prevedibili e, in Italia specialmente, riguardano spesso la formazione di aree di bassa pressione "intrappolate" nel Mediterraneo che trovano vigore e forza grazie ad alcune circostanze particolari, come per esempio un insolito riscaldamento della superficie del mare o la presenza di una vasta zona in cui non vi è nè un'area di bassa nè di alta pressione (lacuna barica).

In corso di evento, quando la traettoria, la forza e l'intensità della Bassa Pressione è stata definita, è facile notare come siano amici del maltempo i venti umidi, specie se questi incontrano rilievi montuosi importanti contro i quali si scontrano creando lo "stau". Le alluvioni si verificano, dunque, dopo intense piogge torrenziali che obbligano i fiumi a straripare e ad invadere i centri abitati di acqua e fango. Le alluvioni in paesi di collina e montagna o comunque di zone in cui non vi è presenza di fiumi o laghi, sono molto rare e non hanno effetti devastanti se non legati all'incuria dei sistemi fognari o al dissesto idrogeologico che comporta frane e smottamenti.