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Come si crea l'arcobaleno?


Fenomeni Atmosferici

17 novembre 2014

L'arcobaleno è un fenomeno meteorologico e ottico che si distingue per essere estremamente affascinante da un punto di vista visivo. Questo si forma quando la luce del sole attraversa le gocce d'acqua presenti nell'aria durante un temporale o semplicemente nelle vicinanze di cascate.

Da un punto di vista scientifico, è l'insieme di tre fenomeni ottici: la rifrazione, la riflessione e dispersione. La condizione necessaria perché si formi quest'insieme di fenomeni è che la luce bianca del sole attraversi una goccia d'acqua: infatti la diversa densità dell'aria e dell'acqua permette al raggio di sole di dividersi nei 7 colori che lo compongono, colori che vengono riflessi nell'aria a seconda della loro frequenza d'onda. La luce blu viene rifratta ad un angolo più grande di quella rossa, ma sbattendo all'estremità della goccia, i colori si invertono facendo apparire il colore rosso come esterno e il blu all'interno dell'arcobaleno.

È importante sottolineare che l'arcobaleno non è un'entità reale e concreta, dunque non esiste effettivamente in un luogo ben definito dell'aria, per questo la sua posizione è determinata esclusivamente dal posto in cui è collocato l'osservatore. Ciò che è certo è che l'arco di sette colori si forma nella direzione opposta a quella del sole quando quest'ultimo si trova ad un angolo di almeno 42° dall'orizzonte. Se si trovasse sopra questa soglia l'arcobaleno sarebbe sotto l'orizzonte e non sarebbe visibile.

Tuttavia, è comunque possibile vedere questo fenomeno quando il sole è alto nel cielo, ma solo da un'aereoplano o da una visuale molto alta. In questo caso, al contrario di quanto si pensi, si scoprirà che l'arcobaleno non è un vero e proprio arco, ma un grande cerchio.